Caleidoscopio di ricchezze culturali e paesaggistiche, senza dimenticare l'offerta gastronomica, ricettiva e termale, il Paese del Sol Levante riserva meraviglie che sorprendono i suoi visitatori.

La parola che racchiude l'essenza del Giappone è "armonia con la natura", un'armonia che ritroviamo in ogni aspetto della vita di questo Paese.

Si può partire dal cibo; in Giappone infatti convivono numerose tradizioni culinarie. Alcune sono ben conosciute in Occidente, altre invece come il "Washoku", aspettano solo di essere scoperte. Washoku letteralmente significa "cibo giapponese" ma racchiude in se un significato speciale, evocato dal "kanji 'wa", che vuol dire armonia. Tutto ruota intorno al rispetto della natura e all'alternanza delle stagioni, i cui prodotti vengono raccolti o pescati  nel loro miglior momento stagionale, chiamato "shun", dopodichè intagliati ed accostati come fossero opere d'arte.

Raw Fish Slice, Gourmet, Kaiseki, SalmonPike Ssam, Spice Up The Pike, The Korean Spice Pike

Anche dal punto di vista architettonico l'armonia è fondamentale. In Giappone coesistono tradizione e modernità, che si possono ammirare nella struttura in legno più antica al mondo, il Tempio di Horyu-ji, e quella più grande al mondo, il Tempio di Todai-ji. I progetti ed i materiali contemporanei possono differire da quelli utilizzati in passato, ma la tradizione che sottolinea l'armonia necessaria con la natura è sopravvissuta e si esprime in molti dei capolavori progettati dagli architetti giapponesi.

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Il Giappone vanta  22 luoghi Patrimonio Unesco, a loro volta suddivisi in 18 della cultura e 4 della natura. E' un paese che soddisferà tutti quanti. Gli appassionati di cicloturismo possono contare su molteplici intinerari pensati apposta per loro e in numero superiore alle aspettative. Meritevole di menzione è la pista ciclabile Shimanami Kaido, che si snoda tra le isole del mare interno di Seto.

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Ci sono anche possibilità di trekking; basti pensare a Yakushima il cui clima varia passando da quello caratteristico di un luogo sub-tropicale a quello tipico di una latitudine sub-artica. Foreste, cascate e spiagge moltiplicano la possibilità di fare attività all'aria aperta. Dal kayak allo snorkeling, ma il trekking verso lo "Jomon sugi" simbolo di Yakushima, rimane la scelta obbligata per chi visita l'isola.

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Poi c'è Miyakejima, che fa parte delle isole Izu ed è il luogo ideale per condividere i ritmi quotidianio dei pescatori nei villaggi e fare attività marine, dalla pesca al nuoto con i delfini, dal cicloturismo all'hiking alle pendici di un vulcano. Per gli amanti del birdwatching, oltre alle numerose specie di volatili presenti, l'isola di distingue per una specie endemica di merlo.

Miyajima, Gate, ToriRisultati immagini per Yanbaru

A quasi due ore di volo da Tokyo, inoltre, si trova il parco naturalistico Tancho Zuru, mentre a oriente nell'isola di Hokkaido c'è il Parco Naturale di Shiretoko. A nord dell'isola di Okinawa, è consigliata una visita alla foresta di Yanbaru, mentre per gli appassionati della fauna marina c'è la baia di Kabira, inserita nella guida verde Michelin e che fa parte del parco nazionale di Iriomote-Ishigaki: nove isolette deserte da esplorare con il sup, da cui osservare il sottofondo marino.

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Per chi preferisce il pellegrinaggio c'è il Kumano Kodo, rete di sentieri nella regione del Kansai. I "Kodo", cioè le antiche strade percorse da oltre 1000 anni dai monaci e dai pellegrini tra le diverse aree sacre della penisola di Kili, sono parte del patrimonio Unesco.

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Una chicca è infine Shikoku, la più piccola e meno popolata tra le quattro isole maggiori del Giappone, da cui partono escursioni giornaliere dirette alle isole del Mare interno di Seto e in cui troviamo la Valle di Iya, luogo straordinario e meta di escrursionismo con le gole dalle pareti a picco e montagne ricoperte di fitti boschi. Le strade strette e tortuose e le gelide acque azzurre del fiume Yoshino permettono escursioni nella zona del monte Tsurugi e rafting nelle gole di Oboke e Koboke. Imprescindibile, inoltre, è l'attraversamento del ponte di liane Kazura-bashi per ammirare la cascata di 50 metri Biwa-no-taki.

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Fonte: Il Giornale del Turismo
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