E’ uno dei luoghi più asciutti del mondo, arido oltre 50 volte in  più della Death Valley californiana: alla scoperta del deserto di  Atacama!

E’ un luogo da guinnes dei primati, situato nel Cile settentrionale: il deserto si trova tra la catena andina e la cordigliera della Costa presso l’Oceano Pacifico e, con le temperature che oscillano tra gli 0° notturni e i 25-30° diurni, risulta essere il più asciutto del mondo, tranne che per alcune valli in Antartide.

Inoltre è del tutto privo di oasi e scarsamente popolato, ideale quindi per entrare in atmosfere surreali vivendo trekking mozzafiato alla scoperta di panorami incredibili.

In pieno deserto di Atacama si trova San Pedro Atacama, a 2500 metri di altitudine. La cittadina appare all’improvviso, dopo chilometri di rocce, polvere e lunghi rettilinei, con le sue casette bianche addossate, la presenza di qualche albero e anche un po’ di verde. San Pedro è avvolta da un’atmosfera spensierata e multietnica grazie ai visitatori che ne affollano le stradine e i locali. E’ dominata dal Vulcano Licancabur, che arriva a sfiorare i 6000 metri ed attrae l’attenzione di tutti grazie alla sua forma di cono perfetto: nelle giornate più terse si nota il suo tipico profilo che si staglia tra i tetti delle case, con la cima ricoperta di neve.

Nelle vicinanze di San Pedro si trova la celebre Valle della Luna, da visitare all’alba o al tramonto per le incredibili suggestioni che offre, trasportando il visitatore in un altro pianeta. Più distanti sono i Geyser di El Tatio, che si possono ammirare sulle cime delle Ande, e le Terme di Puritana. Interessanti sono anche le rovine di Tulor e il Gigante di Atacama, il grande geoglifo antropomorfo che rappresenta la figura di un guerriero stilizzato lunga circa 119 metri. 

Curiosa attrazione è anche la Mano che sbuca dal Deserto di Atacama: si tratta di una gigantesca scultura in ferro ricoperta di cemento, che dal 1992 è tappa obbligata per chi viene in visita in questi aridi luoghi. Rappresenta 5 enormi dita che emergono dal terreno, alta 11 metri è opera del cileno Mario Irarrazabal, che ha voluto rappresentare la vulnerabilità dell’uomo di fronte alla sofferenza, alla solitudine e alle ingiustizie. 

Photo by Roi Dimor on Unsplash

Dormire sotto le stelle del deserto del Sahara era uno dei miei più grandi desideri.

Abbiamo prenotato la gita di due giorni e una notte direttamente nel riad in cui stavamo alloggiando a Marrakech.

Partenza all'alba, viaggio verso Zagora passando per Ouarzazate. Durante il tragitto si nota gradualmente il cambiamento di paesaggio, il verde si fa sempre meno per lasciare spazio alle sfumature di rosso e aranzione della sabbia.

La prima tappa è l’antica città fortificata di Ait-Ben-Haddou uno dei luoghi più rappresentativi (e più fotografati) del Marocco nonché patrimonio dell'UNESCO. Non a caso è stato scelto per le riprese di numerosi film, da Gesù di Nazareth, Il gladiatore fino alla conosciuta serie tv Game of thrones.

La seconda fermata è nella valle di Draa, rinomata per i suoi spettacolari ksour e kasbah.
Al termine della giornata arriviamo a  Zagora, ormai si era fatto buio e a dorso di un cammello ci addentriamo nel deserto per raggiungere le tende in cui dormiremo.

Percorrere il deserto di notte sotto le stelle a dorso di un cammello è stata un'esperienza fantastica, non si riusciva a vedere ad un palmo dal naso per quanto fosse buio, però avendo esperti beduini come guide potevamo goderci la vista delle stelle così belle da togliere il fiato.

A fine giornata abbiamo gustato una deliziosa cena in un bivacco tra le dune di Zagora.

Come descrivere la notte nel deserto? mi viene in mente solo una parola FREDDA!

La notte più fredda (ad oggi) della nostra vita. Quindi aveste intenzione di fare una notte nel deserto portate l'abbigliamento adatto.

Il giorno dopo sveglia prestissimo, contenti come bambini il giorno di natale di poter vedere l'alba nel deserto.

Ancora infreddoliti dalla notte passata aspettiamo il sorgere del sole; inutile dirlo, uno spettacolo mozzafiato.

Dopo esserci goduti lo spettacolo di madre natura ripartiamo tra le dune a dorso del cammello, prima di fare ritorno a Marrakech passiamo per le montagne dell'Alto Atlante.

Cosa portare nel deserto del Sahara

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