Incontaminate, inesplorate, incredibili: le Isole Faroe sono una destinazione tutta da scoprire. Un arcipelago formato da 18 isole, immerse nell'oceano Atlantico settentrionale, e territorio autonomo danese situato più a nord.

Escursioni, kayak o gite in elicottero virtuali alle Isole Faroe, comodamente seduti sul divano. Le isole Faroe non sono mai state così vicine, grazie alla piattaforma www.remote-tourism.com che, studiata inizialmente per gli operatori, visto il grande successo riscosso, ora è disponibile per i viaggiatori di tutto il mondo, che potranno vivere un’esperienza di turismo virtuale tramite cellulari, tablet o pc.


Il nuovo sito permette di esplorare le isole in tempo reale, attraverso gli occhi di un locale. Territorio danese sperduto nel Nord Atlantico, a metà strada tra Islanda e Norvegia, le Isole Faroe emozionano per le grandi montagne, le cascate, le tradizionali case coperte di erba.

Come funziona?I locali faroesi saranno dotati di una videocamera in diretta, che consentirà ai visitatori virtuali non solo di avere una prospettiva reale sul posto, ma anche di controllare i luoghi e le modalità di esplorazione, utilizzando un joypad per girare, camminare, correre e persino saltare. Proprio come in un reale videogioco, il giocatore principale controllerà le mosse dei lontani isolani, che non solo esploreranno luoghi a piedi, ma voleranno anche in cielo in elicottero: questo offrirà ai visitatori da casa una prospettiva a volo d'uccello sui ripidi pendii erbosi, sulle 80.000 pecore, gli infiniti paesaggi marini e la campagna incontaminata e selvaggia di questo bellissimo arcipelago di isole.

Visto che nei giorni a venire passeremo molto più tempo del solito a casa, vi suggeriamo un'interessante attività fruibile tra le mura domestiche: visitare alcuni tra i più bei musei del mondo stando comodamente in poltrona.

Sono sempre di più le strutture museali che offrono veri e propri tour virtuali o che mettono online le proprie collezioni. Di seguito ve ne elenchiamo alcune tra le più interessanti in Italia e nel resto del mondo.

1. Pinacoteca di Brera - Milano

Collezione online disponibile QUI

2. Galleria degli Uffizi - Firenze

Ipervisioni: immagini ad alta definizione dei capolavori delle mostre virtuali, disponibile QUI

3. Musei Vaticani - Roma

Tour virtuale disponibile QUI

4. Museo Archeologico - Atene

Galleria fotografica online QUI

5. Prado - Madrid

Collezione online QUI

6. Louvre - Parigi

Tour virtuali online QUI

7. British Museum - Londra

Collezione online QUI

8. Metropolitan Museum - New York

Tour virtuali e collezioni online QUI

9. Hermitage - San Pietroburgo

Tou virtuale QUI

10. National Gallery of art - Washington

Tour virtuali e collezioni online QUI

Inge Sargent è nata in Austria nel 1932. Nel 1953 sposa Sao Kya Seng e si trasferisce nel nord della Birmania, negli stati Shan. Dopo il colpo di stato militare nel 1962 e la scomparsa di Sao, Inge fugge negli Stati Uniti con le figlie. Attivista da sempre, ha vinto nel 2000 il Premio Internazionale per il Diritti Umani delle Nazioni Unite
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Questo è un ottimo romanzo per avvicinarsi alla cultura birmana e shan, per scoprire la storia di un popolo oppresso da un regime autoritario, che non ha mai perso la speranza di un futuro migliore.

Nel 1951 la studentessa austriaca Inge Eberhard vince una borsa di studio all’Università di Denver, dove conosce Sao Kya Seng un ragazzo birmano studente di ingegneria mineraria. Sao e Inge si innamorano e si sposano in Colorado due anni dopo. Nel 1954, completati gli studi, Sao porta la moglie Inge in Birmania, ma all’arrivo la giovane ragazza austriaca scopre una cosa a dir poco incredibile: Sao è uno dei principi regnanti degli stati Shan.

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Dall’oggi al domani Inge scopre quindi di essere la moglie di un principe, con una serie di doveri da rispettare e soprattutto con moltissime cose da imparare riguardo alla cultura shan. Anzitutto, Inge perde il suo nome perché l’astrologo di corte le indica Thusandi come appellativo ideale e corretto secondo alcune congiunzioni astrali; si ritrova a studiare il birmano e la lingua shan, un idioma quest’ultimo molto complesso perché tonale: ci sono parole che si scrivono nello stesso modo, ma in base al tono vocale assumono significati totalmente diversi; Thusandi scopre anche quanto sia amato Sao dal suo popolo: il principe regnante non è un crudele tiranno, bensì un uomo che vuole sviluppare lo stato, sfruttuando in modo responsabile le risorse minerarie, piantando alberi da frutta e sviluppando allevamento e agricoltura.

Quando nascono le loro figlie, Mayari e Kennari, sembra che davvero nulla possa ledere tanta gioia e felicità. Pur essendo a migliaia di chilometri dall’Austria, Thusandi si sente a casa con Sao e le bambini, accolta da un popolo dalla mente aperta e dalle tradizioni secolari.

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Eppure, il destino gioca un brutto scherzo alla famiglia del principe Sao Kya Seng: se gli stati Shan, pur aderendo all’Unione Birmana, hanno sempre goduto di una certa autonomia, politica ed economica, con l’avvento di alcuni sgradevoli personaggi insediatisi nel governo birmano tutta questa libertà non è più tollerata. Il generale Ne Win, seguace delle teorie marxiste, il 2 marzo 1962 rovescia il governo democratico della Birmania e lo destituisce, insediando quella che diventerà una dittatura militare che opprimerà la Birmania per ventisei lunghi anni.

Sao Kya Seng sceglie la via diplomatica, vuole parlare con la gente che ora governa la Birmania e che vuole soffocare i popoli shan e altre minoranze etniche. Ma Sao scompare il 2 marzo 1962 e Thusandi resta sola, con due figlie piccole e una situazione politica e sociale per nulla facile da gestire. Quando il 2 marzo i militari fanno perdere le tracce di Sao a Thusandi, tutta la loro felicità si sgretola in un attimo.

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Questo libro rimanda ad uno dei tantissimi tour disponibili:

Discover Myanmar 2020

⇒  Durata: 10 giorni / 9 notti- da € 870 - Voli esclusi

Viaggio che tocca le località più belle del Myanmar pensato per coloro i quali siano alla ricerca di una maniera diversa di visitare il paese, cercando di entrare maggiormente in contatto con la cultura e la popolazione locale e provando esperienze tipiche. L’itinerario tocca i principali luoghi di interesse di questo Paese: Yangon, la città più grande ed importante del paese, ricca di viali alberati tra i quali svetta maestosa la pagoda d’oro Shwedagon, Bagan, grandioso complesso archeologico con centinaia di pagode, stupa e monasteri, vera meraviglia d’oriente, Mandalay, la capitale culturale del paese ed infine il magico scenario del lago Inle, con i suoi giardini galleggianti.

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Quando il gentiluomo Phileas Fogg scommette con gli amici del suo club londinese che riuscirà a girare il mondo in soli ottanta giorni, non ha la minima idea di ciò che lo aspetta. Sarà l'astuzia la sua arma segreta, che gli farà vincere la scommessa e trovare l'amore.
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Un libro senza tempo, adatto a grandi ed anche ai più piccoli (età consigliata: dai 9 anni).
Dal libro di Verne è stato inoltre ricavato «un colosso cinematografico» (vincitore di cinque Oscar nel 1957). Impossibile che non ne abbiate mai sentito parlare...

Da questo libro, prendiamo spunto per offrirvi un sogno ad occhi aperti...

GIRI DEL MONDO!


Deserti, ghiacci e misteri - Durata: 25 giorni / 22 notti - da € 8.940 - Voli inclusi

Unendo tre continenti in un unico indimenticabile viaggio, “Deserti, ghiacci e misteri” vi stupirà per l’incredibile varietà dei suoi paesaggi. Il nostro viaggio inizierà in Sudamerica: visiteremo il Cile con il suo splendido deserto di Atacama e le meraviglie misteriose dell’Isola di Pasqua.

#Hong Kong #Isola di Pasqua #Santiago del Cile #Sydney

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Samurai, canguri e ghirlande -Durata: 32 giorni / 27 notti - da € 7.500 - Voli inclusi

Un giro del mondo alla scoperta di luoghi lontanissimi: dal Giappone, terra di samurai, all’assolata Australia, fino alla magnifica Polinesia. Venite con noi alla scoperta del vero spirito del Giappone! Vivete la modernità della capitale Tokyo, la tradizione di Kyoto e Nara, la bellezza mozzafiato del Monte Fuji. Curiosiamo poi nella vitale Australia, ricca di comunità multiculturali e bellezze naturali spettacolari come Ayers rock e il King’s Canyon. Finiamo in bellezza con un rilassante soggiorno balneare a Fakarava, tra i giochi di luce e le sabbie dorate della Polinesia francese!

#Adelaide #Alice Springs #Cairns #Darwin #Kangaroo Island #Kings Canyon #Kyoto #Nara #Osaka #Papeete #Sydney #Tokyo
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Culture millenarie e mari cristallini- Durata: 34 giorni / 27 notti - da € 14.930 - Voli inclusi

Il perfetto incontro di due elementi che da sempre affascinano qualsiasi viaggiatore: culture millenarie e mari cristallini! Il connubio perfetto per un perfetto giro del mondo!  Una meravigliosa esperienza di viaggio, che ogni vero viaggiatore dovrebbe fare almeno una volta nella vita! Partite con noi per fare il giro del mondo! Scoprite insieme a noi antiche culture millenarie mentre vi godete i mari più belli! Un’infinita gamma di esperienze per cogliere i due volti dell’Oriente: dalla spiritualità indiana alla modernità di Hong Kong. Un viaggio nel tempo alla scoperta della magica alchimia tra capolavori architettonici, bellezze naturali e culture antiche… tra le terre d’Australia e le Perle del Pacifico.

#Agra #Auckland #Bora Bora #Delhi #Hong Kong #Jaipur #Papeete #Rangiroa #Rio de Janeiro #Singapore #Sydney #Tahiti #Tikehau #Varanasi
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Paradisi del Pacifico - Durata: 28 giorni / 22 notti - da € 6.240 - Voli inclusi

Un bellissimo tour alla scoperta delle paradisiache isole del Pacifico! Una proposta per esplorare esclusivi paesaggi differenti tra loro, tra le più belle isole del Pacifico! Partiremo subito con l’Australia, per vivere il fascino vivace e spregiudicato di Sydney… Passeremo alla vicina Nuova Zelanda, con la multietnica Auckland, la città delle vele. Qui visiteremo anche Rotorua, culla della cultura Maori… Ci concederemo momenti di relax in Polinesia francese, dalle sabbie rosate di Fakarava alla dolce natura di Moorea… per arrivare infine alla misteriosa Isola di Pasqua e svelarne ogni intimo segreto.

#Auckland #Isola di Pasqua #Moorea #Papeete #Rotorua #Sydney
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In nessun altro paese come l'Islanda la fantasia è tanto legata al paesaggio, a una natura imprevedibile e misteriosa che non ha tardato a popolarsi di spettri, demoni, principesse elfiche ed eroici banditi capaci di vivere nei deserti di ghiaccio e lava degli altipiani interni. Ogni angolo dell'isola ha il suo mondo di storie, da cui derivano usanze, tradizioni e innumerevoli toponimi. L'"Atlante leggendario delle strade d'Islanda" ci guida in un viaggio lungo la famosa statale n.1 attraverso le leggende di luoghi noti e territori meno battuti. Dall'impronta del cavallo di Odino che creò il canyon di Asbyrgi alle rune magiche dei Fiordi Occidentali, all'Helgafell, il «Monte sacro», che può esaudire tre desideri di chi lo scala. Storie di timide donne-foca e fantasmi in agguato su sentieri impervi, gole abitate dai troll e tesori nascosti sotto immense cascate, sacerdoti che fermano eruzioni vulcaniche e vescovi-stregoni che combattono il male a suon di salmi e sortilegi. Racconti pieni di un'irriverente saggezza popolare su mostri marini che perseguitano i pescatori o chiedono solo una scogliera in cui vivere perché «da qualche parte anche i cattivi dovranno pur stare». Avventure in cui l'uomo indifeso di fronte alle forze della natura si affida spesso alle arti arcane, ma ogni duello di magia si rivela una tenzone poetica, un giocoso inno alle parole che riecheggerà nell'orecchio di chi intraprende un viaggio attraverso i silenzi boreali e i vivaci sentieri dell'immaginario islandese.

Dopo aver sfogliato questo Atlante Leggendario, non vi viene voglia di andare a scoprire questi luoghi magici?:

dal 01/11/2019 al 31/03/2020

sistemazione per 7 notti in guesthouses/fattorie/hotel turistici nelle camere della tipologia prescelta con bagno/wc privati • trattamento di pernottamento e prima colazione • tasse locali

1° giorno: Reykjavík
Arrivo individuale a Reykjavík, la vivace capitale islandese. Da visitare la Residenza Presidenziale, la Höfdi House e, nelle vicinanze, la Laguna Blu, stazione termale nota in tutto il mondo per le qualità terapeutiche delle sue acque ricche di sali minerali (orari dei voli permettendo). Pernottamento.

2° giorno: Reykjavík/Snæfellsnes-Laugarvatn (233 km)

Prima colazione in albergo. Giornata alla scoperta della penisola di Snæfellsnes, che si protende verso il mare sotto la calotta innevata dello Snæfellsjökull: il periplo di questa penisola, oltre alla spettacolarità dei paesaggi, è particolarmente interessante dal punto di vista geologico. Pernottamento nell’area.

3° giorno: Snæfellsnes/Thingvellir/Selfoss (280 km)

Prima colazione in albergo.Oggi si attraversa la regione del Borgafjördur con soste consigliate alle cascate di Hraunfossar e Barnafoss nonché a Deildartunguhver, la più potente sorgente geotermica d’Europa. Proseguimento lungo la strada dello Uxahryggir fino al Parco Nazionale di Thingvellir di estremo interesse naturalistico, geologico e storico. Pernottamento nell’area di Selfoss/Laugarvatn.

4° giorno: Selfoss/Vík/Kirkjubæjarklaustur (204 km)

Prima colazione in albergo. Il circuito odierno segue la strada costiera meridionale incontrando le magnifiche cascate di Seljalandsfoss e Skogafoss prima di giungere al promontorio di Dyrhólaey dove spesso nidificano le “pulcinelle di mare”. Si proseguirà quindi attraverso le nere spiagge nelle vicinanze di Vík e i campi di lava di Eldhraun per raggiungere Kirkjubæjarklaustur. Pernottamento in quest'area oppure zona Vik.

5° giorno: Skaftafell (185 km)

Prima colazione in albergo. Partenza per il Parco Nazionale di Skaftafell, zona di straordinaria bellezza naturalistica ai piedi del Vatnajökull, la cima più alta dell’isola. Proseguimento per la Jökulsárlon, la ‘laguna degli iceberg galleggianti’. Rientro a Kirkjubæjarklaustur o Vik per il pernottamento.

6° giorno: Kirkjubæjarklaustur/Gullfoss/Geysir/ Selfoss-Laugarvatn (330 km)

Prima colazione in albergo. Oggi si percorre la costa sud per Gullfoss, ove sorgono le più famose cascate d’Islanda, e per Geysir, la zona geotermale nota in tutto il mondo e in piena attività. Pernottamento nell’area di Selfoss/Laugarvatn.

7° giorno: Selfoss/Reykjavík (140 km)

Partenza per Reykjavík seguendo la strada costiera. Sono possibili soste all’area geotermica di Krysuvík e del Lago Kleifarvatn con le sue sorgenti termali e pozze di fango bollente. Si continua attraverso panorami lunari verso la Laguna Blu, particolarmente conosciuta per le sue acque termali (facoltativa e non inclusa). Arrivo a Reykjavik e pernottamento.

8° giorno: Reykjavík
Prima colazione. Fine dei servizi.

Tutto questo per € 675 a persona in doppia!*

*tariffe soggette a disponibilità e riconferma, quote family disponibili




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Delft, Olanda, 1664. Griet è la figlia sedicenne di un decoratore di piastrelle il quale a causa di un incidente sul lavoro ha perso la vista. Non può più lavorare e per la famiglia non c’è scelta: Griet, la più grande di due sorelle, deve cominciare a lavorare, andrà a fare la serva per persone più ricche. Un giorno, mentre lei è in cucina a preparare le verdure, disposte in un piatto istintivamente – così dice lei – separando forme e colori, il pittore Johannes Vermeer e sua moglie Catharina capitano in casa dei genitori di Griet per conoscerla. Dal giorno dopo avrebbe preso servizio nella loro casa per otto stuiver al dì. L’indomani Griet si dirige verso il quartiere dei Papisti, dove si trova la casa dei Vermeer. Quartiere cattolico, in una cittadina con una prevalenza di protestanti, come Griet. Ad accoglierla la vera padrona di casa, colei che comanda, Maria Thins, madre di Catharina, donna astuta e capace di far funzionare la precaria economia di quella casa, al contrario della figlia (la cui principale attività era fare figli, dimenticandosi che poi dovevano essere anche educati); e Tanneke, la serva fedele che da ben quattordici anni è a servizio là. Oltre alle mansioni ordinarie come lavare, stirare, pulire, comprare la carne e il pesce, a Griet viene affidato un compito speciale: fare le pulizie nell’atelier di lui, il pittore, avendo la cura e l’accortezza di rimettere gli oggetti esattamente nello stesso identico posto in cui li aveva trovati. Johannes si accorge della precisione della ragazza e capisce che lei è portata a ben altro che le pulizie di una casa. Le propone, così, di farle da assistente, insegnandole dapprima come macinare i materiali da cui trarre i colori e quale importanza abbiano nella composizione finale e facendola poi posare quando le altre modelle non possono presentarsi. Ovviamente di nascosto a tutto il resto della famiglia. Solo Maria Thins se ne accorge, ma poiché con questo aiuto Vermeer dipinge più velocemente e ci sono più possibilità che i quadri vengano finiti e venduti prima, accondiscende diventando complice della situazione. Quando poi Van Rujven, il principale committente di Vermeer, esprime il desiderio di avere un ritratto di Griet, da tempo da lui importunata, il pittore non ha scelta – i figli aumentano e i debiti anche - e deve 'usarla' per soddisfare il suo cliente, nonostante Griet sia reticente e abbia paura di essere scoperta. Il timore di Griet si fa sempre più forte quando accade l’inevitabile: Catharina entra nello studio accompagnata dalla più carogna delle figlie, Cornelia, sempre pronta a mettere Griet in difficoltà e farle i dispetti più impensabili. Scopre che Griet ha posato con le sue perle. La caccia. Non vuole più vederla, ma quando Griet si è rifatta un’altra vita, dieci anni dopo, Katharina sarà costretta, controvoglia, a richiamarla per esaudire le ultime volontà del marito, ormai morto…

Tutto in questo libro è perfetto: dai personaggi unici dai caratteri precisi, alle ambientazioni storiche. Tutto riflette uno stile inimitabile e impeccabile.
Il libro è un mix di storia, amore, passioni, attrazione, arte e molte altre componenti, nessuna predominante ma tutte amalgamate alla perfezione, che diventano un piacere per il lettore.
Di pagina in pagina, chi legge viene trasportato in epoche remote. Impossibile staccarsi da questo racconto.

Dopo aver letto il libro, ci concediamo un assaggio di questi bellissimi luoghi in un breve viaggio:

16-19 Ottobre 

Voli a/r da Milano con solo bagaglio a mano
Soggiorno 4 notti ad Amsterdam, in hotel 4*
Biglietti 24hrs per  giro città su pullman a due piani
Gran Tour di un giorno: Il tour inizia con un giro panoramico in autobus di Rotterdam, città famosa per la sua architettura. Potrete attraversare la città, godendo di una splendida vista sul fiume Maas, sul vecchio porto, sulle famose case cubiche gialle e su molti altri splendidi edifici. Salirete, inoltre, sulla celebre Torre Euromast, alta 185 metri, da dove potrete ammirare la città da un magnifico punto panoramico.

Arrivati a Delft, visiterete una fabbrica di ceramica blu, famosa nei Paesi Bassi fin dal XVII secolo. Il tour prosegue verso l'Aia, sede del governo olandese. Qui la guida si soffermerà su importanti edifici come la Casa del Parlamento e il Palazzo della Pace, spiegando politica, storia e altre note di interesse sull'intero Paese. Incluso anche l'ingresso al parco in miniatura di Madurodam.

Tutto questo per € 520 a persona!*

*tariffe soggette a disponibilità e riconferma





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Due sono i paesi, che ne concentrano i luoghi più significativi, l’Uzbekistan e la Cina. Anche se il percorso in realtà iniziava da quest’ultimo immenso stato, dove montagne e deserti, millenni fa, rendevano difficili certi spostamenti, noi partiremo da quello più vicino, vale a dire dall’Uzbekistan. Nel mezzo della Via della Seta si trovava infatti l’Asia Centrale, vasto territorio di smistamento, che riforniva i mercanti di cavalli e cammelli battriani con due gobbe, per consentire il commercio nelle due direzioni. Le città di Bukhara e Samarcanda erano degli ideali punti di sosta a metà del percorso, lungo il quale sorsero i caravanserragli, i rabat, che fornivano alloggio, stalle e magazzini. Questo portò ricchezza alle popolazioni del luogo, fra cui i turchi kok (blu), inizialmente nomadi delle steppe, e favorì anche la nascita di meravigliosi centri urbani.

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Intorno a Bukhara, che sorge in un’oasi verdeggiante lungo il corso inferiore del fiume Zeravshan, vicino al deserto del Kyzylkum, convergevano le vie carovaniere e fiorivano i commerci, che si spingevano fin sulle rive del Mediterraneo, portando in questo luogo mitico, circondato di leggende, anche i mercanti veneziani. Capitale dello stato samanide nei secoli IX e X, la “nobile Bukhara” fu anche il cuore culturale e religioso dell’Asia Centrale, ed è infatti detta “il pilastro dell’Islam ”. Il suo nome si lega ai poeti Firdausi e Rudaki, di grande importanza nel mondo islamico-persiano, ed al filosofo-scienziato Ibn Sina. Nel centro storico di Bukhara, incredibilmente ben preservato, dominato dalla grandiosa cittadella Ark, si respirano ancora atmosfere inimmaginabili in altri luoghi. Sotto tutela architettonica, ed in gran parte ancora abitato, esso è un susseguirsi di antiche madrasa, scuole islamiche, fra cui quella di Ulugbek, decorata in piastrelle blu, di bazar coperti, brulicanti di merci e, naturalmente, di moschee, come la Maghiki-Attar, la più antica dell’Asia Centrale. Il Minareto Kalon, eretto nel 1127, era all’epoca il più alto della regione e, per la sua straordinaria struttura e bellezza, dovuta alle 14 strisce decorative blu, tutte diverse l’una dall’altra, fu risparmiato da Gengis Khan, autore di molte altre distruzioni, come quella della moschea, che si trovava ai suoi piedi. Questa fu poi sostituita nel XVI secolo dall’attuale moschea Kalon, destinata alle grandi assemblee, e davanti alla quale sta la bella madrasa Mir-i-Arab, dalle luminose cupole blu. Se il punto più quieto e suggestivo della città è la piazza Lyabi-Haus, che si sviluppa intorno ad una vasca all’ombra dei gelsi, mentre uno dei più antichi, preziosi monumenti cittadini, il mausoleo di Ismail Samani, tutto in mattoni, ed unico in Asia Centrale, costruito dal fondatore della dinastia Samanide, sorge nel parco a lui dedicato.

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Ma forse nessun altro nome riporta più alla mente la Via della Seta, di quello di Samarcanda, la gloriosa città cantata dai poeti e da cantautori come il nostro Roberto Vecchioni. Fra le più antiche del mondo, già menzionata all’epoca delle spedizioni di Alessandro il Macedone, ha vissuto un alternarsi di splendori e decadenza e la sua fama è strettamente legata a Tamerlano (Timur), che nella seconda metà del XV secolo creò un enorme impero, proclamandola sua capitale. La piazza centrale dell’antica Samarcanda è il Registan, magnifico complesso architettonico, ricoperto di piastrelle policrome, che disegnano splendide decorazioni, comprendente le madrasa Ulug Bek (XVI sec.), Sher-Dor e Tilla-Kari (XVII secolo). A nord-est del Registan è la moschea Bibi–Hanim, gioiello dell’impero di Tamerlano, completata solo alla sua morte. Vicino ad essa si dispiega il coloratissimo bazar, dove trovare le merci più svariate, fra cui la seta con i tipici motivi geometrici uzbeki, i ricami, i tappeti, mentre il luogo più suggestivo della città rimane la necropoli Shah-i Zindah, un viale di tombe situato ad est di Bibi-Hanim, insieme di costruzioni commemorative e religiose del XV-XVI secolo, unico per il numero e lo stato di conservazione dei suoi monumenti e per la varietà di espressioni dell’arte ceramica. Tamerlano, due figlie e due nipoti, fra cui l’astronomo Ulugbeg vi riposano nel Mausoleo Gur Amir, modesto rispetto alle altre sepolture, sormontato da una cupola azzurra.

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Caleidoscopio di ricchezze culturali e paesaggistiche, senza dimenticare l'offerta gastronomica, ricettiva e termale, il Paese del Sol Levante riserva meraviglie che sorprendono i suoi visitatori.

La parola che racchiude l'essenza del Giappone è "armonia con la natura", un'armonia che ritroviamo in ogni aspetto della vita di questo Paese.

Si può partire dal cibo; in Giappone infatti convivono numerose tradizioni culinarie. Alcune sono ben conosciute in Occidente, altre invece come il "Washoku", aspettano solo di essere scoperte. Washoku letteralmente significa "cibo giapponese" ma racchiude in se un significato speciale, evocato dal "kanji 'wa", che vuol dire armonia. Tutto ruota intorno al rispetto della natura e all'alternanza delle stagioni, i cui prodotti vengono raccolti o pescati  nel loro miglior momento stagionale, chiamato "shun", dopodichè intagliati ed accostati come fossero opere d'arte.

Raw Fish Slice, Gourmet, Kaiseki, SalmonPike Ssam, Spice Up The Pike, The Korean Spice Pike

Anche dal punto di vista architettonico l'armonia è fondamentale. In Giappone coesistono tradizione e modernità, che si possono ammirare nella struttura in legno più antica al mondo, il Tempio di Horyu-ji, e quella più grande al mondo, il Tempio di Todai-ji. I progetti ed i materiali contemporanei possono differire da quelli utilizzati in passato, ma la tradizione che sottolinea l'armonia necessaria con la natura è sopravvissuta e si esprime in molti dei capolavori progettati dagli architetti giapponesi.

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Il Giappone vanta  22 luoghi Patrimonio Unesco, a loro volta suddivisi in 18 della cultura e 4 della natura. E' un paese che soddisferà tutti quanti. Gli appassionati di cicloturismo possono contare su molteplici intinerari pensati apposta per loro e in numero superiore alle aspettative. Meritevole di menzione è la pista ciclabile Shimanami Kaido, che si snoda tra le isole del mare interno di Seto.

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Ci sono anche possibilità di trekking; basti pensare a Yakushima il cui clima varia passando da quello caratteristico di un luogo sub-tropicale a quello tipico di una latitudine sub-artica. Foreste, cascate e spiagge moltiplicano la possibilità di fare attività all'aria aperta. Dal kayak allo snorkeling, ma il trekking verso lo "Jomon sugi" simbolo di Yakushima, rimane la scelta obbligata per chi visita l'isola.

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Poi c'è Miyakejima, che fa parte delle isole Izu ed è il luogo ideale per condividere i ritmi quotidianio dei pescatori nei villaggi e fare attività marine, dalla pesca al nuoto con i delfini, dal cicloturismo all'hiking alle pendici di un vulcano. Per gli amanti del birdwatching, oltre alle numerose specie di volatili presenti, l'isola di distingue per una specie endemica di merlo.

Miyajima, Gate, ToriRisultati immagini per Yanbaru

A quasi due ore di volo da Tokyo, inoltre, si trova il parco naturalistico Tancho Zuru, mentre a oriente nell'isola di Hokkaido c'è il Parco Naturale di Shiretoko. A nord dell'isola di Okinawa, è consigliata una visita alla foresta di Yanbaru, mentre per gli appassionati della fauna marina c'è la baia di Kabira, inserita nella guida verde Michelin e che fa parte del parco nazionale di Iriomote-Ishigaki: nove isolette deserte da esplorare con il sup, da cui osservare il sottofondo marino.

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Per chi preferisce il pellegrinaggio c'è il Kumano Kodo, rete di sentieri nella regione del Kansai. I "Kodo", cioè le antiche strade percorse da oltre 1000 anni dai monaci e dai pellegrini tra le diverse aree sacre della penisola di Kili, sono parte del patrimonio Unesco.

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Una chicca è infine Shikoku, la più piccola e meno popolata tra le quattro isole maggiori del Giappone, da cui partono escursioni giornaliere dirette alle isole del Mare interno di Seto e in cui troviamo la Valle di Iya, luogo straordinario e meta di escrursionismo con le gole dalle pareti a picco e montagne ricoperte di fitti boschi. Le strade strette e tortuose e le gelide acque azzurre del fiume Yoshino permettono escursioni nella zona del monte Tsurugi e rafting nelle gole di Oboke e Koboke. Imprescindibile, inoltre, è l'attraversamento del ponte di liane Kazura-bashi per ammirare la cascata di 50 metri Biwa-no-taki.

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Fonte: Il Giornale del Turismo

Temujin aveva undici anni, e doveva morire. Suo padre, il Khan della tribù dei Lupi, era stato ucciso in un agguato e la sua famiglia, cacciata dalla tribù, era destinata a vagare, sola, nelle steppe della Mongolia. E nell'oceano verde della steppa, quando si è soli, si muore.

Ma Temujin non era morto. Aveva sofferto, aveva resistito, e presto era diventato il capo della sua famiglia, e aveva radunato intorno a sé altri piccoli gruppi, dando vita a una nuova tribù.

Temujin aveva un sogno. Unire, per la prima volta, tutte le tribù della Mongolia, dare vita finalmente a un popolo, il Popolo d'Argento, di cui lui sarebbe diventato il Khan. Sarà l'inizio della più grande impresa militare della storia: i Mongoli, popolo di pastori nomadi, padroni di un regno di vento e silenzio, sotto la guida di Temujin, che diverrà noto in tutto il mondo come Gengis Khan, daranno vita al più vasto impero di ogni epoca: più grande di quello di Alessandro, di Giulio Cesare, di Napoleone.

Conquisteranno città, sottometteranno imperi millenari, diverranno il terrore dell'Occidente, e cambieranno per sempre il volto dell'Asia. Con questo romanzo, primo della serie dedicata ai Khan, Conn Iggulden inizia a raccontare un'avvincente avventura.

 

Questo viaggio è dedicatoun pubblico fortemente motivato e dotato di spirito di adattamento e avventura.... Paesaggi mozzafiato, un territorio ricco di contrasti paesaggistici unici, caratterizzato da scenari desertici e da sconfinate foreste. Un Paese ancora tutto da scoprire, dove la presenza umana è irrilevante (meno di 2 persone per km2) mentre abbondano flora e fauna. Il deserto del Gobi è uno dei luoghi più misteriosi ed affascinanti del pianeta, è abitato da gruppi di nomadi ed animali rari come l'asino selvatico, il saiga e l'orso del Gobi.

Ma è anche lo scrigno più imponente al mondo di resti di dinosauri! Si pernotterà anche nelle tipiche «Gher», le tradizionali tende che sopravvivono da migliaia di anni nelle sterminate steppe del paese.


La Grande Mongolia

PARTENZA 20 GIUGNO / 16 AGOSTO

11 giorni/ 10 notti

Prezzo : da € 2880 (Giugno) / da € 2930 (Agosto)

PROGRAMMA DI VIAGGIO:

1° Giorno
ITALIA - ULAN BATOR
Partenza con voli di linea (non diretti). Pasti e pernottamento a bordo.

2° Giorno
ULAN BATOR
Arrivo mattino e disbrigo delle formalità doganali. Trasferimento in hotel. Sistemazione e prima colazione. Tempo a disposizione per il riposo. Pranzo in ristorante. Pomeriggio dedicato alla visita della città, capitale della Mongolia; si visiteranno il Museo della Storia e del‐
le Scienze naturali (ingresso incluso), la Piazza Sukhbaatar ed il monumento alla Fratellanza sulla collina Zaisan. Spettacolo di musiche folkloristiche, cena. Pernottamento in hotel.

3° Giorno
ULAN BATOR (Escursione al Parco Nazionale Khustai) Pensione completa. Partenza in 4WD van per il Parco Nazionale Khustai, istituito nel 1993 per la protezione dei Takhi, razza equestre originaria dell’Asia centrale. Escursione al centro del parco per l’avvistamento di questi splendidi cavalli selvaggi e delle altre specie faunistiche presenti. Rientro a Ulan Bator. Pernottamento in hotel.

4° Giorno
ULAN BATOR - DESERTO DEL GOBI - VALLE DELLE AQUILE
Pensione completa. Al mattino presto, trasferimento in aeroporto e partenza per Dalanzadgad, nel cuore del Deserto del Gobi. Arrivo alle h. 08:40, incontro con gli autisti (Jeep 4x4) e partenza per il campo tendato. Visita della Valle di Yoliin Am (km. 80), meglio conosciuta come Valle delle Aquile, con i ghiacciai sulle montagne anche in estate. Pernottamento in gher nel campo tendato.

5° Giorno
VALLE DELLE AQUILE (YOLIIN AM) - KHONGOR
Pensione completa. Proseguimento per la duna di sabbia di Khongor, nota come la Duna Cantante, una delle più grandi della Mongolia. Ha una straordinaria lunghezza di circa km. 100 per km. 12 di larghezza. Vicino al fiume Khongor si trova un' Oasi, a nord della duna, dove si visita una famiglia di allevatori di cammelli per poter conoscere il loro stile di vita. Pernottamento in gher nel campo tendato.

6° Giorno
KHONGOR - VALLE DEI DINOSAURI - ONGI (km 340)
Pensione completa. Trasferimento sino a Bayanzag, conosciuta anche come “Valle dei Dinosauri”, dove sono stati scoperti innumerevoli resti di dinosauri, ossa, uova fossili, etc. Dopo pranzo, breve trekking nella foresta “degli alberi del sale”. Proseguimento sino al campo tendato e pernottamento in gher.

7° Giorno
ONGI
Pensione completa (pranzo al sacco). Visita al Tempio Ongi, uno dei più antichi della Mongolia, le cui rovine sono incastonate nello scenario desertico tipico della regione. Pernottamento in gher in campo tendato.

8° Giorno
ONGI - KHARKHORUM
Pensione completa. Partenza per Kharkhorum. Arrivo e visita della città, inclusa una breve visita al Monumento dedicato alla Grande Dinastia Mongola. Pernottamento in gher in campo tendato.

9° Giorno
KHARKHORUM (Escursione a Erdenezuu)
Pensione completa. Escursione a Erdenezuu per la visita del bellissimo Monastero, cinto da bianche mura interrotte da ben 108 stupa, esattamente il numero dei grani del rosario buddista. Visita del vicino sito archeologico di Kharkhorum, l’antica capitale della Mongolia. Sosta presso una famiglia di nomadi. Pernottamento in gher in campo tendato.

10° Giorno
KHARKHORUM -ULAN BATOR
Prima colazione. Partenza per Ulan Bator. Arrivo e pranzo. Visita al Monastero di Gandan, dominato dal Migjd Janraising, uno splendido Tempio che conserva centinaia di Tantra sacri. Spettacolo di musica e danze folcloristiche. Cena. Pernottamento in hotel.

11° Giorno
ULAN BATOR - ITALIA
Di buon mattino, trasferimento all’aeroporto e partenza con voli di linea (non diretti). Arrivo e fine dei servizi.

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Cigni selvatici è un romanzo autobiografico della scrittrice cinese Jung Chang.

Il romanzo racconta la vera storia di «tre figlie della Cina», cioè le vicissitudini della nonna di Jung Chang, della madre e dell'autrice stessa, le cui avventure, esperienze di vita e sofferenze si intrecciano inevitabilmente con la vita della società cinese nel tumultuoso XX secolo, carico di rivoluzioni, guerre, speranze e tragedie.

Il libro inizia raccontando la storia della nonna di Chang, Yu-fang. All'età di due anni le fu praticata la fasciatura dei piedi da parte della madre, fatto che le avrebbe causato dolori incessanti per il resto della vita. Dato che la famiglia di provenienza di Yu-fang era relativamente povera, suo padre aveva deciso di darla come concubina ad un potente signore della guerra, il generale Xue Zhi-heng. Da questa relazione solo ufficiale, Yu-fang ebbe una bambina, la mamma di Jung Chang.

Il libro prosegue poi parlando appunto della vita della madre di Jung Chang che ebbe un'infanzia abbastanza felice fino ad arrivare alla sua vita tumultuosa di adulta al fianco di un uomo che era molto coinvolto politicamente e che dovette attraversare periodi bui e molto difficili anche dopo la nascita della figlia.

La grande rivoluzione culturale iniziò quando Jung Chan era un'adolescente. Chang si arruolò spontaneamente nelle Guardie Rosse e assistette, senza partecipare, a molte delle azioni brutali compiute da questi ultimi. Al crescere del culto della persona di Mao crebbe anche la difficoltà della vita di tutti i giorni che si fece sempre più pericolosa.

Solo con la fine della rivoluzione culturale Jung Chang riesce a tornare a casa e a studiare per guadagnarsi un posto all'università di Pechino. Subito dopo essere riuscita ad ottenere un posto all'università per studiare inglese Mao muore. Grazie alla morte di Mao i criteri per le borse di studio ridivennero meritocratici e i candidati non vennero più scelti solo in base alla provenienza famigliare o all'estrazione sociale, grazie a questo Jung Chang riuscì a vincere una borsa di studio per l'Inghilterra.

Il libro si conclude con la sua partenza per il paese che diventerà la sua casa.

Questo libro a mio parere si fa odiare per quello che è successo alle protagoniste femminili, ma anche amare per la possibilità che ci offre di sapere di più di un mondo tanto lontano da noi sia fisicamente che, e soprattutto, culturalmente.

 

Per rimanere immersi in questa cultura cosi diversa dalla nostra, vi propongo una partenza imminente:

CINA - TOUR MARGHERITA

PARTENZA 28 DICEMBRE

10 giorni/ 8 notti

Prezzo speciale: da € 1640

PROGRAMMA:

ITALIA - SHANGHAI
Partenza per Shanghai con voli di linea (non diretti). Pasti e pernottamento a bordo.

SHANGHAI
Arrivo a Shanghai. Trasferimento in albergo. Sosta sulla strada lungofiume su cui si affaccia il grandioso porto fluviale sul Huang-po, e passeggiata sulla Nanking road, la principale arteria commerciale cittadina. Cena in ristorante locale e pernottamento in hotel.

SHANGHAI
Prima colazione. Visita al Giardino del Mandarino Hu e passeggiata nell'adiacente quartiere tradizionale conosciuto come la “città vecchia”. Il quartiere ospita un fervidissimo e ricco bazaar popolare. Seconda colazione in un ristorante della città. Nel pomeriggio, visita al Tempio del Buddha di Giada. Cena in ristorante locale. Pernottamento.

SHANGHAI - ZHUJIAJIAO - SUZHOU
Dopo la prima colazione, trasferimento in pullman a Zhujiajiao. Si tratta di un piccolo villaggio come quelli di Tongli o Zhuzhuang con i caratteristici ponticelli antichi di epoca Ming dato che sono intersecati da numerosissimi canali. Ma tra questi, Zhujiajiao ha una peculiarità: si tratta non solo di un villaggio cattolico ma di un villaggio che difese strenuamente la propria chiesa durante il periodo della rivoluzione culturale. Seconda colazione. Proseguimento per Suzhou. Suzhou è definita la "città della seta" ed anche la "Venezia della Cina". Arrivo a Suzhou. Visita al museo della produzione di seta. Cena in albergo. Pernottamento.

SUZHOU - XIAN
Prima colazione. Durante la mattinata verranno visitati il Giardino del Maestro delle Reti e la Collina della Tigre, risalente al XIV secolo. Seconda colazione in un ristorante locale. Nel pomeriggio, trasferimento in aeroporto e partenza per Xian. Cena in albergo. Pernottamento.

XIAN
Prima colazione. Escursione a Lintong, una località ubicata a 50 km a nord dal centro della città, dove sono state portate alla luce, dal 1974 ad oggi, circa 10.000 statue divenute famose con il nome di “Esercito di Terracotta” (ingresso incluso). Seconda colazione. Nel pomeriggio, sosta
sulla piazza della Pagoda della grande Oca e successivamente visita alla Pagoda della Piccola Oca Selvatica (chiusa il martedì). Passeggiata nel quartiere musulmano della città. In serata, banchetto tipico e spettacolo di musica e danze tradizionali cinesi. Pernottamento.

XIAN - PECHINO
Dopo la prima colazione, trasferimento alla stazione ferroviaria e partenza per Pechino. Seconda colazione con cestino a bordo. Giro orientativo dalla città, con sosta al centro olimpico. Cena in ristorante locale. Pernottamento.

PECHINO
Prima colazione. Trasferimento in pullman a Badaling per la visita alla Grande Muraglia. Dopo la seconda colazione, nel pomeriggio, visita del quartiere tradizionale degli houtong di Pechino. Cena in albergo. Pernottamento.

PECHINO
Prima colazione. Visita a Tien An Men ("Porta della Pace Celeste"), simbolo della Cina di ieri e di oggi. Visita alla Città Proibita (Palazzi Imperiali). Nel pomeriggio, dopo la seconda colazione, visita al Palazzo d’Estate. In serata, banchetto dell'Anatra Laccata. Pernottamento.

PECHINO - ITALIA
Prima colazione, trasferimento all’aeroporto e partenza per l'Italia con voli di linea (non diretti). Arrivo e fine dei servizi.

 

 

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