Rabat

Rabat, capitale del Marocco ma meta non molto ambita dai turisti.

Si tratta di una città in forte sviluppo e cambiamento. Ci sono cantieri attivi in ogni dove, ma il centro storico è ancora davvero autentico con molta vita.

Nel complesso a Rabat si può dedicare una giornata o addirittura due.

Come la maggior parte delle località del Marocco, l’essenza si concentra nella Medina, con le sue viuzze strette e contorte piene di vita. È una medina pulita, ordinata e rispetto ad altre è abbastanza facile orientarsi.

Uscendo dalla mediana se si continua camminando con il mare alla nostra destra, velocemente ci avvicineremo al quartiere conosciuto come la Kasbah degli Oudaya, una zona dove predomina l’azzurro delle facciate dei palazzi; colore dovuto non tanto per rimanere in tono con il mare adiacente, ma perché tale è il colore della calce utilizzata per tenere lontane le zanzare. Visitando la Kasbah si arriverà al conosciuto Café Moura

dove sarà possibile prendere tranquillamente un tè marocchino (con menta e zucchero) per solo 10 MAD avendo una stupenda vista verso Salé e il mare.

Prendendo un “Petit Taxi” è possibile raggiungere Chellah.

Chellah è una fortezza che custodisce importantissime testimonianze romane come un Foro, un Hammam, etc. È un sito molto bello sia per la conservazione così come per la convivenza di resti fenici, romani, cartaginesi e arabi in uno spazio delimitato. Un luogo per il quale vale la pena spendere i 10 MAD richiesti.

Un'altra meta che non può mancare per la visita di Rabat è la Torre Hassan, i resti di una antica moschea del XII secolo composta dal minareto progettato dallo stesso architetto della Giralda di Siviglia.

La sera dopo aver mangiato in uno dei numerosi ristoranti tipici marocchini siamo tornati nel nostro riad.

Il giorno dopo saremmo partiti per Chefchaouen.

 

 

 

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