Chefchaouen

Non è un set cinematografico ed esiste davvero. E’ la città blu del Marocco, Chefchaouen. Incorniciata dalle vette del Rif, è una delle città più belle del Nord Africa e – anche se il turismo ha preso piede negli ultimi anni – va detto che a Chefchaouen non si arriva rapidamente, per cui è ancora oggi esclusa dai tour più classici. Però non è impossibile arrivarci, ha collegamenti con pullman da varie città come Fez e Tangeri, e nel caso in cui aveste affittato un auto, come noi, l’unica vostra preoccupazione sarà quella di impostare il navigatore e di trovare un buon parcheggio in città fuori dalla medina.

Si va a Chefchaouen per perdersi, letteralmente e metaforicamente. Non ci sono indirizzi particolari da menzionare né musei da visitare, questa piccola cittadina è un groviglio di vicoli, angoli nascosti e scale improvvisate che vi faranno sognare, facendovi vivere un giorno come dentro ad un acquario. La parte caratteristica, tutta dipinta di blu, si concentra nella Medina, un luogo così affascinante ed esotico che non puoi fare a meno di amare al primo sguardo.

Sul perché questa città sia dipinta di blu ci sono diverse teorie, alcuni sostengono che siano stati gli ebrei a dipingere le abitazioni per richiamare il colore blu del paradiso, secondo altri invece il motivo è puramente pratico: il blu funziona come repellente per le zanzare.

Dopo aver passato la giornata tra salite, discese e tè alla menta, andiamo a mangiare in un ristorante tipico marocchino nella piazza Outa-el-Hammam.

Dopo cena andiamo nel nostro bed & breackfast a riposarci perchè il giorno dopo saremmo partiti per Fes.

 

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